La Cri di Albiano rinizia con le giornate gratuite di prevenzione non occasionali e con maxi giornata sul rischio cardio vascolare e prevenzione ictus. Patrocinio Meyer. Lo scorso anno migliaia tra esami, visite e test vari.

 L’avevamo detto e non promesso. Dopo la pausa estiva ritorna Albiano in salute tutto l’anno con una mega giornata di prevenzione gratuita sul rischio cardio vascolare ictus ed epatite C, Si terrà nei locali della nostra sede in Via Don Pietro Corsini 77 ad Albiano Magra meglio nota come  “Cittadella salute” sabato quattro ottobre con inizio alle ore 9.Così dice il presidente del Comitato della Croce Rossa di Albiano Magra Marcello Lo Presti che guida uno “squadrone” di oltre cento venti volontari.

La giornata non è occasionale altre, infatti, si terranno tutti i mesi e sempre gratuite.

Il presidente aggiunge

L’evento segue quelli fatti dall’inizio di quest’anno che hanno avuto un sensibile successo. Le giornate effettuate lo scorso anno hanno registrato alcune migliaia di esami, test, visite. Se si continua così anche quest’anno faremo il bis anzi supereremo i dati dello scorso anno.

Le nostre giornate peraltro sono perfettamente in linea con una recente legge regionale fortemente auspicata anche da noi. Si tratta della legge r varata dalla Regione il 21 agosto scorso sulle morti cardiache improvvise nei giovani è la n. 53. Questo provvedimento, la prima legge italiana del genere, istituisce un programma integrato di prevenzione che include screening cardiologici nelle scuole superiori, corsi di rianimazione cardiopolmonare (RCP) per studenti e personale scolastico, l’ installazione capillare di defibrillatori accessibili tramite app e la creazione di un Registro regionale per raccogliere dati sulla morte cardiaca improvvisa. Tutte cose che noi da anni stiamo facendo e che continuiamo a fare non in modo episodico proprio come quella del quattro ottobre dove grazie alla squadra di ben quaranta specialisti volontari effettueremo: doppler delle carotidi: TSA; ECG e visita cardiologica; visita oculistica; neurologica, nutrizionale, test udito,test colesterolo, e test prevenzione epatite C. Inoltre sarà effettuato: peso, altezza, rilievo pressione arteriosa, misura circonferenza, pulsiossimetria. Da dire che da anni formiamo volontari e popolazione sull’usl del defibrillatore ed assieme ad Associazioni e Comune abbiamo installato ad Albiano ed in varie frazioni, appunto, questo importante strumento salvavita.

Alla Giornata del quattro pv ,come sempre, prevediamo anche la presenza di persone residenti in diverse province alcune anche fuori regione per questo importante telefonare in orario d’ufficio dal lunedì al venerdì al n. 0187 415493 per le prenotazioni .

Durante il periodo estivo che avete fatto?

Debbo dire che terminate a giugno le giornate di prevenzione data la pausa estiva nei mesi luglio agosto abbiamo avuto un’estate di…. fuoco dunque con tante, tante attività che ci hanno fatto registrare una miriade di partecipanti giunti soprattutto anche da diverse province,manifestazioni che abbiamo fatto sempre in sinergia con vari nostri collaboratori per citarne alcune: I Panigacci sotto le stelle con la partecipazione del Gruppo astrofili massesi, serata con il Toscana Musical. Ed ancora: Giochi sul prato per bambini, Torneo di pallavolo, Prevenzione epatite C con appositi test ma soprattutto attività di solidarietà che continua ancora per il nostro piccolo Andrea e molte altre che non sto ad elencare, ora ripartiamo con la prevenzione.

Riguardo ai patrocini?

 Molti e molto importanti tipo quello dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer (AOU Meyer) di Firenze, Meyer è diventato Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per la pediatria,. Il Meyer è ospedale pediatrico di alta specializzazione e centro di riferimento nazionale per l’elevata complessità pediatrica. Dispone di 250 posti letto multi-specialistici ed è dotato di tutte le specialità mediche e chirurgiche di area pediatrica. Il Meyer fa parte del Servizio sanitario nazionale e in particolare del Sistema sanitario della Regione Toscana. E’ integrata con l’Università degli Studi di Firenze con la quale svolge, in maniera unitaria, funzioni di assistenza, didattica e ricerca. Si caratterizza per le attività di diagnosi, cura e riabilitazione rivolte ai piccoli pazienti sino al raggiungimento della loro maggiore età nel rispetto, comunque, del principio della continuità assistenziale. E’ retto dal Dott. Paolo Marchese Morello persona di grandissima esperienza in campo sanitario.

Dunque non ci resta, ora, che aspettarvi sabato quattro ottobre.

Presidente CRI Lo Presti Marcello

 

 

 

 

 

 

 

 

Dr. Lorenzo Bertellotti; radiologo, ecografista di
fama meglio noto come la “TAC UMANA” per la
precisioni millimetrica nelle diagnosi specie in quelle
più difficili. Libero professionista Centro
polispecialistico ” Ponticello” Massa

Dott.Maurizio Cecchini: cardiologo di spessore –
Presidente ” Cecchini Cuore onlus” Pisa ed
ideatore dell’ “Officina del Cuore” vedi articolo sotto

Prof. Dott. Giovanni Orlandi . vedi articolo sotto

Dott. Leonardo Vinci Nicodemi: Oculista di spessore
in tutte le patologie oculari anche quelle più difficili
Casa di Cura “San Camillo”Forte dei Marmi e libero professionista

Walter Mercadante: Ottico di grande precisione con
il suo attrezzatissimo studio a Marina di Massa.
Sempre disponibile con tutti ma soprattutto con il
volontariato.

Dott. Veronica Costi audioprotesista ma anche
psicologa.

Dott. Silvia Molinu: nutrizionista

Farmacia Dott.Silvestri sempre vicini alle
esigenze degli albianesi ed al volontari usato in
genere specie quello sanitario.

Dott. Luca Fialdini: Presidente Ordini Professioni
Infermieristiche Massa-Carrara. Infermiere nfermiere
in Terapia Intensiva Adulti Fondazione Toscana Cnr
“Gabriele Monasterio” Ospedale del Cuore –
Massa. Professionista validissimo e super attivo a
trecento sessanta gradi. Vicinissimo a tutti e
soprattutto al mondo del volontariato.

Dott. Rebecca Del Re infermiera Terapia intensiva
Nuovo Ospedale delle Apuane – Massa- Consigliera
Ordini Professioni Infermieristiche Massa-Carrara. Per
la sua grande umanità e professionalità è nota meglio
come “l’angelo degli ammalati”

 

L’ictus: cosa è, come si evita e come si cura. (Dott.Orlandi)
Le visite neurologiche saranno effettuate dal Prof. Giovanni Orlandi dell’Unità
Operativa di Neurologia dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Il professore
è soprattutto Responsabile Clinico Rete Ictus per la Regione Toscana Scrive il
professore.
L’ictus è una malattia del cervello causata da un disturbo circolatorio che si
manifesta in modo improvviso (“ictus” significa appunto “colpo”). In circa l’80% dei
casi l’ictus è di tipo ischemico, ovvero il sangue non riesce ad irrorare
adeguatamente una porzione del cervello a causa di un trombo o di un embolo (cioè
di un “tappo”) che impedisce la circolazione cerebrale; nel restante 15% dei casi
l’ictus è invece di tipo emorragico cioè è caratterizzato dalla fuoriuscita di sangue da
una arteria cerebrale andata incontro a rottura. In assenza di adeguate e specifiche
terapie la parte del cervello colpita è destinata a morire comportando una
compromissione irreversibile delle funzioni da essa controllate.
L’ictus rappresenta la principale causa di disabilità permanente nell’adulto, la
seconda causa di demenza e la terza causa di morte nella popolazione. In Toscana
ogni anno vengono ospedalizzati circa 7000 casi di ictus di cui circa 5000 sono di tipo
ischemico ed i restanti di tipo emorragico con un impatto di grande rilevanza
sanitaria e sociale in termini di costi economici ed umani in cui il ruolo della
medicina territoriale e delle organizzazioni di volontariato è di fondamentale
importanza sia nella prevenzione che nella gestione dei bisogni assistenziali dovuti
agli esiti della malattia.
L’ictus ha sempre avuto uno scarso impatto mediatico nell’opinione pubblica che
deriva da alcuni pregiudizi da sfatare fra cui quelli che l’ictus non si può evitare,
l’ictus non si può curare, l’ictus è una malattia che colpisce solo gli anziani.
Ma oggi ci sono evidenze inconfutabili che queste affermazioni non sono vere.
Infatti:
1) L’ictus si può prevenire con un corretto stile di vita: cattiva alimentazione e
sedentarietà favoriscono l’ictus. Ideale è la dieta mediterranea con poco sale
e prevalenza di pesce, no il fumo, non l’alcool e le altre sostanze di abuso, sì
l’attività fisica quotidiana anche nelle persone anziane.
Per prevenire l’ictus è inoltre fondamentale identificare e curare in modo
adeguato i principali fattori di rischio come l’ipertensione arteriosa, la
fibrillazione atriale, il diabete e l’ aumento del colesterolo nel sangue che
sono particolarmente insidiosi perché possono essere presenti per molto

tempo senza provocare disturbi clinici e quindi sono riconosciuti
tardivamente.
2- L’ictus si può curare imparando a riconoscerne subito i sintomi principali
(perdita di forza in una metà del corpo, deviazione della bocca, difficoltà a
parlare) che hanno la caratteristica di presentarsi all’improvviso. In questi casi
bisogna chiamare subito il 112 per essere trasportati rapidamente nella
struttura ospedaliera di riferimento per il trattamento di elezione che è la
trombolisi endovenosa e/o la trombectomia meccanica ed essere ricoverati in
aree di degenza con specifiche competenze professionali.
3 ) L’ictus colpisce anche i giovani. L’ictus giovanile è la malattia neurologica
più frequente dopo il trauma cranico e la sua frequenza è in crescita perché a
partire dall’adolescenza si sta osservando un aumento di giovani che fumano,
consumano superalcolici ed altre sostanze d’abuso, tutti fattori che
accrescono molto il rischio di ictus. I giovani poi sono più esposti a traumi, per
esempio durante attività sportiva, che possono provocare ictus attraverso la
dissecazione (rottura) delle arterie che portano il sangue al cervello. Da
considerare anche le differenze di genere in cui la donna giovane ha un rischio
di ictus aggiuntivo correlato alle modificazioni ormonali che si verificano
durante la gravidanza, il puerperio e la menopausa.
La prevenzione e la cura dell’ictus fondano la loro efficacia sull’organizzazione di
un percorso assistenziale integrato e complesso che deve adeguarsi alla continua
evoluzione delle evidenze scientifiche e per questo richiede lo sviluppo di una
forte coesione professionale ed organizzativa.
La trombolisi endovenosa e l’intervento endovascolare di trombectomia
meccanica sono i trattamenti che hanno permesso di migliorare in modo
sostanziale la prognosi dell’ictus ischemico attraverso la ricanalizzazione delle
arterie cerebrali occluse, ma l’efficacia di tali procedure è tempo-dipendente e si
riduce progressivamente con il passare del tempo rispetto all’esordio dell’ictus in
quanto la sopravvivenza del tessuto cerebrale in condizioni di ischemia è molto
breve (poche ore). Per questo è molto importante che nella popolazione si
diffonda sempre di più sia la conoscenza dei sintomi con cui può presentarsi l’ictus
in modo da riconoscerlo subito sia la consapevolezza che si può curare al meglio
solo con un intervento tempestivo (“pochi minuti valgono una vita”) chiamando
subito il 112 per accedere all’ospedale di riferimento territoriale più appropriato.

La Rete Ictus Toscana è stata istituita con la DGRT 1186/2014, inizialmente
focalizzata sui trattamenti tempo-dipendenti per l’ictus ischemico è

successivamente evoluta includendo tutte le fasi del processo di cura dal soccorso in
emergenza fino al reinserimento domiciliare attraverso lo sviluppo di un percorso
integrato che favorisce in modo sostenibile un accesso equo alle cure più
appropriate, rende più omogenei i processi di cura e misura le prestazioni per
identificare criticità e definire progetti di miglioramento (DGRT 1106/2021). In tale
percorso il ruolo della medicina territoriale e delle organizzazioni di volontariato è
strategico nella fase di prevenzione e di informazione per l’accesso alla rete, nella
fase dell’emergenza-territoriale per il soccorso e la destinazione del paziente e nella
fase post-acuta per il contributo alla gestione dei bisogni assistenziali dovuti agli esiti
della malattia.
Riferimenti per entrare in contatto con la Rete Ictus Toscana:
– In caso di sospetto ictus → chiamare il 112
– Per conoscere l’organizzazione della rete: https://www.regione.toscana.it/-
reti-cliniche-tempo-dipendenti
– Per accedere ai dati della rete→ https://www.ars.toscana.it/ (link)
E’ stata inoltre costituita sul territorio nazionale “ALICe Italia Onlus” (Associazione
Lotta all’Ictus Cerebrale), associazione laica aderente al settore del volontariato
costituita da associazioni regionali a cui afferisce anche la Toscana. ALICe ha lo scopo
di migliorare la conoscenza della malattia e la qualità della vita delle persone colpite
da ictus e dei loro familiari creando un collegamento con i professionisti e le
strutture deputate alla loro assistenza in modo da tutelare il diritto dei cittadini a
ricevere livelli di assistenza adeguati ed omogenei su tutto il territorio. Attraverso il
sito www.aliceitalia.org si accede ad ALICe Toscana che contiene i riferimenti delle
sezioni attualmente costituite sul territorio regionale.

 

Alla Giornata il Dottor Maurizio Cecchini Grande Specialista e Grande persona.

Alla Giornata del quattro ottobre anche un grande Cardiologo non solo come specialista ma soprattutto come Persona con la P maiuscola.fondatore a Pida dell’Officina del Cuore
Due anni fa partiva a Pisa l’officina del Cuore ideata dal cardiologo Dottor Maurizio Cecchini. Lo specialista da allora ad oggi visita gratuitamente i non abbienti. Il Dotto Cecchini dice un giorno alla settimana per i non abbienti non bastava più ora li visito e li curo ogni giorno per un
totale di 100 persone al Mese e, ovviamente, gratuitamente

Il prossimo primo ottobre il dottor Cecchini festeggerà con un apericena il Paziente n 2400 .
Si occupa principalmente di scompenso cardiaco, ipertensione, aritmia, cardiopatia ischemica, miocardiopatie e cardiologia d’urgenza.
Si è laureato in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti nel 1982 e, successivamente, ha conseguito la Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare con lode presso  l’Università di Pisa nel 1985.
Fondatore della prima Scuola Italiana gratuita di Defibrillazione Precoce, il Dott. Cecchini è stato  ed è tutt’ora Docente di numerosi Corsi di BLS e BLSD. Inoltre, è promotore della diffusione di queste tecniche nelle scuole, nelle palestre, nelle fabbriche e nei quartieri.
Oltre alla sua attività didattica ed assistenziale, si è sempre dedicato all’emergenza territoriale extra-ospedaliera, pertanto a partire dal 1986 ha messo in marcia il primo Servizio Cardiologico di Emergenza Cardiologica (servizio S.P.A.C.E. con cardiotelefono) presso la Pubblica
Assistenza di Pisa.
Nato ad Alessandria il 5\9\56, frequenta come studente interno dal 1980 l’Istituto di Cardiologia dell’Universita’ di Pisa diretto dal Prof. M. Mariani. Nel 1982 si laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti ,discutendo una tesi sul risultato degli interventi di sostituzione valvolare
cardiaca.Si specializza in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare nel 1985 , con
lode, discutendo una tesi sperimentale sul prolasso valvolare mitralico.
Nel 1989 vince un concorso per titoli ed esami presso il Dipartimento Cardiotoracico dell’Universita’ di Pisa. Da allora ha sempre lavorato nella Unita’ di Terapia Intensiva Cardiologica di tale Dipartimento fino al 2001, quando chiede ed ottiene il trasferimento presso il Dipartimento di Emergenza ed Urgenza – Pronto Soccorso dell’Ospedale “S. Chiara” di
Pisa. Collateralmente all’attivita’ didattica ed assistenziale di Medico Universitario, si e’ interessato dal 1985 all’emergenza territoriale extra-ospedaliera, organizzando come Responsabile, presso la Pubblica Assistenza di Pisa, il primo Servizio Cardiologico di Emergenza
Cardiologico (con ambulanza attrezzata e Cardiologo a bordo 24 ore al giorno), che ebbe inizio nel Maggio 1986.(servizio S.P.A.C.E. con cardiotelefono).
Dal 2008 ha lavorato presso la Medicina di Urgenza Universitaria di Pisa e nella Scuola di Specializzazione in Medicina di Urgenza della Facolta’ di Medicina e Chirurgia di  di Pisa
Ha tenuto per quasi 40 anni corsi di BLS e BLSD a Medici e Volontari delle Associazioni di Volontariato, ed e’ promotore della diffusione di tali tecniche agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, nelle fabbriche, nei quartieri.
Nel 2001 ha organizzato e personalmente tenuto una ventina corsi di rianimazione cardiopolmonare di base alla cittadinanza di Calci (5.500 cittadini) “Programma contro la Morte improvvisa” con il patrocinio del Comune di Calci.
Dal Dicembre 2007 ha personalmente installato 556 defibrillatori automatici pubblici, prevalentemente nella provincia di Pisa. Dal Dicembre 2007 ha tenuto piu’ di 650 corsi BLSD gratuiti nelle scuole, fabbriche, palestre ed alla popolazione, formando oltre 30.000 “first
responders”.
Dice lo specialista:

“La sopravvivenza all’arresto cardiaco extraospedaliero che abbiamo registrato, grazie a questa campagna e’ stata di oltre l’ 82%  (24  casi rianimati da passanti o colleghi di lavoro su
29 utilizzi delle nostre macchine salvavita ”

Ha frequentato e superato i relativi esami di: Advanced Trauma Life Support, Advaced Cardiac Life Support, Hospital Disaster Menagement (organizzati dalla AOUP), Medicina di Urgenza (Corso Harvard di nove mesi della Regione Toscana)
www.cecchinicuore.org.
E’ Presidente della CecchiniCuore ONLUS, nata nel Dicembre 2013.
Recapiti:Tel e FAx  050-996507   –  Mobile  338 7228610
e-mail: cecchinicuore@gmail.com.

Alleghiamo un filmato sul Dottor Cecchini
https://youtu.be/Cx9jtVeaqUy. 

TOVAGLIETTA CECCHINI TRACCIATI-QR OFFICINA

 

 

 

 

 

 

 

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